
Dopo il Gran Sasso East Side e West Side (Prato Selva), con Jakuza abbiamo deciso di fare la discesa del M.Autore.
Avendo una sola macchina, la nostra idea era quella di salire con la corriera e riscendere in bici fino a Subiaco. Da bravi tordi non controlliamo gli orari dei pulman e arriviamo a Subiaco alle 10.15 quando l'ultima partenza era alle 9.30!!!
Proviamo quindi a fermare qualche anima pia di camionista chiedendo un passaggio fino in cima. Molti sorrisi, grande comprensione ma rimaniamo tristemente a terra...
Ergo cambio di programma.
Rimontiamo in macchina direzione Catillo.
Arrivati alle pendici del monte cominciamo a salire e dopo qualche metro di salita spacca gambe (qualcuno avrebbe detto qualcos'altro) sentiamo un rumore infernale che dal basso diviene sempre più forte... dopo un paio di tornanti eccco spuntare un trattore con un piccolo carrello per caricare bestiame. La sorte ci è di nuovo amica! Fermiamo il vaccaro, imploriamo un passaggio fino in vetta e, come nel più insperato dei cotrappassi danteschi, l'amico allevatore ci carica con le bici dietro il carretto! La salita è stata un'avventura; in quell'affare sembrava di essere dentro ad una lavatrice con 1 kg di pietre che sbattono ovunque... che tajo!
Il resto è storia... grandi sorrisi, ricca discesa e grossa soddisfazione finale!
p.s. se siete amici vi chiedo di non lasciarmi solo nella prossima conquista del M.Autore... ormai è diventata una sfida!
2 commenti:
Dopo il primo doveroso ringraziamento per avermi reintegrato con ufficialità fra i bloggers, aggiungo solo che sul carro bestiame c'era un rumore di ferraglia assordante tipo aereo al decollo, che le discese de rocce so' le mie preferite (W er catillo!) e che la foto ha un vero sapore spiritual-punk con quella croce traliccio! :)
Alessa', per l'Autore ormai c'ho stizza pure io, contami. ;)
Ragazzi, tocca assolutamente tornarci... propongo il versante in direzione S.Polo, l'inizio era ben promettente!!!
A Minneapolis (non Moab, purtroppo...) c'era il negozio più di bike più figo del mondo: il locale che dava sulla strada era un bar di 30 metri x 10, arredato con mtb monomarcia stile pony express di NY, tutte riviste di bici e mega bancone (per bere...) + barista decente (per capirci, non Spalletta o Giulio a servire...). Poi porticina, con dietro un negozio di dimensioni Renatesche, più officina ancora + dietro! Da passarci le giornate!!!
Posta un commento